Astrattismo

Come può un quadro trasmettere emozioni senza rappresentare persone, paesaggi o oggetti? È questa la sfida dell'Astrattismo, un movimento artistico nato agli inizi del Novecento che abbandona la rappresentazione della realtà per affidare a linee, forme e colori il compito di comunicare con lo spettatore.

Astrattismo - foto 1

Per la prima volta nella storia dell'arte, l'artista rinuncia a riprodurre fedelmente il mondo visibile e crea un linguaggio completamente nuovo, capace di esprimere emozioni, sensazioni e stati d'animo. Per questo motivo il termine "astratto" indica un'arte che si allontana dalla realtà riconoscibile per dare vita a composizioni libere, prive di soggetti identificabili.

Astrattismo - foto 2

Il principale protagonista dell'Astrattismo è  Wassily Kandinskij , considerato il padre dell'arte astratta. Secondo l'artista, colori e forme possiedono una forza espressiva propria, proprio come la musica: un dipinto può emozionare senza raccontare una storia o raffigurare qualcosa di reale. Ogni colore, ogni linea e ogni forma diventano così strumenti capaci di evocare sensazioni profonde.

Astrattismo - foto 3

Di fronte a un'opera astratta non bisogna quindi chiedersi che cosa rappresenti, ma lasciarsi guidare dalle emozioni che è in grado di suscitare. È proprio questa libertà di interpretazione a rendere l'Astrattismo una delle rivoluzioni più importanti della storia dell'arte.