Auguste Rodin è considerato uno dei più importanti scultori simbolisti dell'800. Le sue sculture, caratterizzate da superfici volutamente non finite, rivoluzionarono gli standard dell’epoca. Rodin divenne famoso per aver introdotto nella sua produzione il principio del "non finito". Fu proprio questa apparente incompletezza a rendere le sue opere capaci di trasmettere realismo, tensione e dinamismo. Le sue opere esprimono il movimento dei corpi nello spazio e l'istantaneità dei gesti, esaltandone la forza espressiva. La sua ricerca fu costantemente orientata a rappresentare i moti interiori dell'animo umano, considerando il corpo il mezzo attraverso cui dare forma alle passioni, mediante contrazioni, torsioni e scatti improvvisi.
La sua carriera iniziò tra molte difficoltà, poiché le sue opere apparivano troppo innovative per il gusto dell’epoca. La passione per Michelangelo e per l’arte rinascimentale italiana lo portò a realizzare sculture ispirate al "non finito" michelangiolesco. Molte delle sue opere più famose furono duramente criticate perché si scontravano con la tradizione scultorea del tempo, che privilegiava forme idealizzate e convenzionali. L'originalità di Rodin consistava nel'aver rinnovato temi mitologici e allegorici della tradizione attraverso figure profondamente umane, capaci di esprimere emozioni, carattere e fisicità.
Pur consapevole delle polemiche suscitate dalle sue opere, l'artista non rinunciò mai al proprio linguaggio espressivo. Con il passare degli anni, il suo talente venne progressivamente riconosciuto e le sue opere ottennero il favore della critica, delle istituzioni e del pubblico.
